Valentina Cubi

 

Ho sempre ritenuto che la cosa migliore fosse quella di confrontarmi con la terra e quella più saggia costruire il mio terroir sulla possibilità di dare alla Corvina, nel mio vigneto, la libertà di poter essere se stessa. Di manifestare in modo autonomo la sua capacità d’adattamento, così da poter ottenere il vino a cui aspiravo, espressione della Valpolicella, piacevole e prodotto nel massimo rispetto della natura.

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